QUANDO L’AUTO NON DEVE ESSERE ADATTATA

 

Come premessa, per far capire le difficoltà in cui ci si ritrova ogni volta che si è chiamati a dare una risposta certa e univoca a chi l'ha formulata, abbiamo scelto, tratto dalla rivista handiLex"Press n. 2/2009,  le seguenti considerazioni sulla certificazione sanitaria  fatte dalla FISH (Federazione  Italiana per il Superamento dell'Handicap) che le mette in evidenza molto bene:

(...) per ogni categoria sono previste documentazioni sanitarie diverse, con sovrapposizioni e complicazioni che creano disorientamento, confusione e - perché no? - qualche elusione. Senza dubbio, infatti, uno degli aspetti che generano maggiore confusione è la certificazione sanitaria che le persone sono chiamate a presentare per le agevolazioni fiscali sui veicoli (e non solo). Come si potrà notare di seguito, il Legislatore e l'Amministrazione finanziaria fanno sempre riferimento ai verbali di accertamento rilasciate da Commissioni pubbliche di accertamento (Aziende USL, principalmente, ma anche INPS, INAIL, Commissioni Mediche Ospedaliere).

Ancora: il Legislatore è spesso piuttosto approssimativo nell'individuazione della situazione "sanitaria" dei potenziali beneficiari: talvolta sono definiti invalidi, altre volte persone con handicap, altre volte riferendosi al senso comune, in altri casi adottando definizioni normative. Gli stessi verbali di Handicap - spesso richiesti come documentazione - previsti dall'articolo 3 della Legge 104/1992 sono diversi da Azienda USL all'altra e raramente consentono, fuor di ogni dubbio, di comprendere esattamente se la persona ha diritto o meno alle agevolazioni fiscali sui veicoli e, in subordine, se è obbligata o meno ad adattare il veicolo.

Da qui il segnale della FISH: quella complessità amministrativa può essere semplificata, nel rispetto del Cittadino, ma anche con garanzie per la corretta applicazione delle norme (...). Seguono una serie di argomentazioni con le relative soluzioni normative inequivocabili, proposte nella consulenza giuridica (per cui vige il silenzio assenso) rivolta alla Direzione Centrale Normativa e Contezioso dell'Agenzia delle Entrate, per tre questioni applicative (e anche di principio) connesse alle agevolazioni fiscali sui veicoli.

 

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ZTL E PERSONE DISABILI - GRATUITA' DEI PARCHEGGI NELLE ZONE BLU - COMUNIONE DEI BENI E INTESTAZIONE DEL VEICOLO - RIACQUISTO DEL VEICOLO NEL QUADRIENNO - CON PIU' DISABILI FISCALMENTE A CARICO E' POSSIBILE L'ACQUISTO DI PIU' AUTO NEL QUADRIENNIO - LA PATENTE SPECIALE PERMETTE DI GUIDARE TRATTORI AGRICOLI CON RIMORCHIO - L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO RICONOSCIUTA MA NON EROGATA, DA DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI AUTO - COME RICHIEDERE O RINNOVARE LA PATENTE SPECIALE

 

CHI NE HA DIRITTO

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti quattro categorie di disabili:

     1.  I non vedenti e sordomuti (art. n. 50 della legge 342/2000) titolari dell'indennità di accompagnamento.

    2.  I disabili con handicap psichico o mentale (art. 30, comma 7, legge n. 388/2000) titolari dell’indennità di accompagnamento (è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità di accompagnamento, e non già l'erogazione della stessa, circolare n. 21/E/2010) e certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) o certificato d'invalidità purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa (circolare 21/E/2010),  però con un'importante avvertenza  come spiegato più sotto

    3.  I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, legge 388/2000) - con certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) - Oppure certificazione d'invalidità attestante specificatamentel’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore come spiegato più sotto

    4.  I disabili con ridotte o impedite capacità motorie (art. 8 legge n. 449/1997).

- I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione.

Gli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 Aprile 2001 n. 138, individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi.

- I sordi, invece, devono far riferimento alla legge n. 381 del 26 maggio 1970 (circolare dell’Agenzia delle entrate n. 3/E del 2 marzo 2016), che all’art. 1, comma 2, recita testualmente “…si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva…”.

- I disabili elencati ai punti 2. e 3. sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, certificato con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l'Asl.

In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che causano una grave limitazione permanente della deambulazione.

- I disabili indicati al punto 4. sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”.

Solo per quest’ultima categoria di disabili il diritto alle agevolazioni  è condizionato all’adattamento del veicolo,  come spiegato più sotto

 N. B.: per i disabili dei punti 1, 2 e 3 NON è necessario l'adattamento del veicolo.

 

  A T T E N Z I O N E 

Nel caso di minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, egli potrà usufruire dell'aliquota IVA ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014).

 

  A T T E N Z I O N E  

Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap, sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dai beneficiari degli sconti fiscali.

 

COME INDIVIDUARE IL DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI

Per individuare il diritto alle agevolazioni fiscali e le condizioni per accedervi (adattamento dei veicoli, obbligatorio o meno) è strettamente necessario che dai verbali di invalidità o di handicap risulti l’espresso riferimento alle fattispecie previste dal legislatore.

I verbali di invalidità e di handicap hanno raggiunto una strutturazione consolidata che consente più agevolmente questa analisi grazie all’adozione di più omogenee definizioni.

    - "Invalido con  capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (Dpr n. 495/1922 - art. 381)" e - "non vedenti (art. 12 Dpr n. 503/1996)":

In questi casi NON da diritto alle agevolazioni fiscali sui veicoli. È invece una voce sufficiente per richiedere al proprio comune il rilascio del contrassegno invalidi.

    - “Persona con ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, legge 449/1997)”:

con questa indicazione nel verbale di invalidità o di handicap, la persona ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a  condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile  al trasporto di persone con disabilità; in alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida.

    - “Persona affetta da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”:

in questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

    - “Persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”:

anche in questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

Requisito medico LEGALE richiesto

REQUISITO MEDICO LEGALE

BENEFICIO

VERBALE

- Invalidità con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (Dpr n. 495/1922 - art. 381)

- non vedenti (art. 12 Dpr n. 503/1996)

contrassegno

invalidi

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità / sordità

handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8 legge n. 449/1997)

benefici per veicoli

 con adattamento

handicap

handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento

(art. 30, comma 7, legge 388/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile

grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni

(art. 30, comma 7, legge 388/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità 

non vedenti (art. n. 50 della legge 342/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità 

sordità (art. n. 50 della legge 342/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

sordità

P e r  q u a l i  v e i c o l i ?

Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite, a seconda dei casi, ai seguenti veicoli:

autovettura (*)

Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente.

 autoveicoli per il trasporto  promiscuo (*)

Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione  elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente.

autoveicoli specifici (*)

Veicoli destinati al trasporto  di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.

autocaravan (*) (**)

Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.

motocarrozzette

Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria.

motoveicoli per trasporto promiscuo

Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente.

motoveicoli per trasporti pecifici

Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.

                                                (*) per questi veicoli le agevolazioni spettano anche ai non vedenti e ai sordi

                                                (**) per questi veicoli è possibile fruire soltanto della detrazione Irpef del 19%

 A T T E N Z I O N E

NON è agevolabile l'acquisto di quadricicli leggeri, cioè delle "minicar" che possono essere condotte senza patente.

Per l’acquisto di veicoli elettrici spetta la detrazione Irpef ma NON l’aliquota IVA ridotta, in quanto la relativa normativa subordina quest’ultima agevolazione alla cilindrata del veicolo.

La detrazione spetta, inoltre, per l’acquisto di veicoli ibridi, modelli composti da due motori, uno termico e uno elettrico, che lavorano o alternati o combinati a seconda delle esigenze di potenza e di velocità. Per l’acquisto di tali veicoli è possibile beneficiare dell’aliquota IVA ridotta a condizione che la cilindrata del motore termico sia fino a 2.000 centimetri cubici, se lo stesso è alimentato a benzina, e a 2.800 centimetri cubici, se è alimentato a diesel.

 

ACQUISTO DI VEICOLI IN LEASING

L’agevolazione dell’Iva ridotta al 4% è prevista anche per l’acquisto del veicolo in leasing, a condizione, però, che il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”.

In sostanza, è indispensabile che dalle clausole contrattuali emerga la volontà delle parti di trasferire all’utilizzatore la proprietà del veicolo, mediante il riscatto, da esercitarsi al termine della durata della locazione finanziaria.

In questa ipotesi, come precisato dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 66/E del 20 giugno 2012, la società di leasing potrà applicare l’aliquota agevolata sia sul prezzo di riscatto sia sui canoni di locazione finanziaria.

Inoltre, per l’applicazione dell’Iva al 4% occorre che, al momento della stipula del contratto di leasing:

il beneficiario fornisca alla società la documentazione prevista (vedi più avanti)

esistano le altre condizioni prescritte dalla legge (per esempio, l’annotazione sulla carta di circolazione degli eventuali adattamenti del veicolo).

La società di leasing, a sua volta, dovrà comunicare all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dell’operazione.

Dalla data di stipula del contratto decorre:

il periodo di quattro anni nel corso del quale il beneficiario NON può avvalersi nuovamente dell’agevolazione.

il periodo di due anni durante il quale egli deve mantenere la disponibilità del veicolo.

Il mancato rispetto di quest’ultima condizione è causa di decadenza dal beneficio (tranne l’ipotesi in cui la cessione sia dovuta alla necessità di nuovi o diversi adattamenti del mezzo).

 

L’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili (appartenenti alle categorie indicate nella tabella del paragrafo “Per quali veicoli”), sono esentati anche dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.

L’esenzione non è prevista per i veicoli dei non vedenti e dei sordi.

Il beneficio è riconosciuto sia per la prima iscrizione al PRA di un veicolo nuovo sia per la trascrizione di un passaggio di proprietà di un veicolo usato.

L’esenzione deve essere richiesta esclusivamente al PRA territorialmente competente e spetta anche in caso di intestazione del veicolo al familiare del quale il disabile è fiscalmente a carico.

QUANDO LE AGEVOLAZIONI SONO CONCESSE AL FAMILIARE DELLA PERSONA CON DISABILITA'

Può beneficiare delle agevolazioni sopra descritte (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA), invece che la persona con disabilità, il familiare che ne sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.

In questo caso, il documento comprovante la spesa può essere intestato indifferentemente alla persona disabile o al familiare del quale egli risulti a carico.

Per essere considerato “fiscalmente a carico” il disabile deve avere un reddito complessivo annuo uguale o inferiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni (ai fini del limite non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità comprese quelle di accompagnamento, gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili). 

Superando il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente al disabile: per poterne beneficiare è necessario, quindi, che i documenti di spesa siano a lui intestati e non al suo familiare.

  A T T E N Z I O N E  

Se più disabili sono fiscalmente a carico di una stessa persona, quest’ultima può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali previsti per l’acquisto di autovetture per ognuno dei portatori di handicap a suo carico.

 

La documentazione

Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni senza necessità di adattamento del veicolo, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA) è la seguente:

      1)  certificazione attestante la condizione di disabilità

        IMPORTANTE: l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23/04/2010 ha fornito le seguente precisazione sulla certificazione medica:

a) I portatori di handicap psichico o mentale, come previsto per le altre categorie di disabili, conservano il diritto a richiedere i benefici fiscali per l’acquisto di veicoli anche quando lo stato di handicap grave è attestato (invece che dalla commissione medica di cui all’art. 4 legge n. 104/1992) da un certificato rilasciato dalla Commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità, purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa.

        Non può essere considerata idonea, invece, la certificazione che attesta genericamente che la persona è invalida. Ad esempio, non si può ritenere valido un certificato contenente la seguente attestazione “…con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita”. In tal caso, infatti, anche se rilasciata da una commissione medica pubblica, la certificazione non consente di riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale.  Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) . - Vedi anche: la risposta data dell'Agenzia delle Entrate al quesito, pubblicato su Disabili.com clicca qui

b) Alle persone affette da sindrome di Down, rientranti nella categoria dei portatori di handicap psichico o mentale, è ritenuta ugualmente valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base o pediatra (previa richiesta corredata da presentazione del "cariotipo", cioè di quell'esame che descrive l'assetto cromosomico di una persona) per richiedere le agevolazioni fiscali in sostituzione del verbale di accertamento emesso dalla Commissione prevista dall’art. 4 della legge n. 104 del 1992. È tuttavia necessario che a tali soggetti sia riconosciuta l’indennità di accompagnamento.

PERTANTO, è illegittimo da parte di chiunque non accettare tale documento.

  A T T E N Z I O N E  

La possibilità di fruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’auto non è preclusa nei casi in cui l'indennità di accompagnamento, comunque riconosciuta dalla competente Commissione per l’accertamento di invalidità, è sostituita da altre forme di assistenza (per esempio, il ricovero presso una struttura sanitaria con retta a totale carico di un ente pubblico). Le agevolazioni fiscali non competono, invece, ai minori titolari dell’indennità di frequenza. Quest’ultima indennità è riconosciuta, infatti, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei suddetti minori ed è, tra l’altro, incompatibile con l’indennità di accompagnamento (circolare ministeriale n. 21/E del  23/04/2010).

        IMPORTANTE: l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23/04/2010 ha fornito le seguente precisazione sulla certificazione medica:

I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati, come detto al punto precedente, possono documentare lo stato di handicap grave mediante una certificazione d'invalidità rilasciata da una Commissione medica pubblica, attestante specificatamentel’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. È necessario, però, che il certificato d'invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia. Cosa che non sempre avviene.  Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) . - Vedi anche: la risposta data dell'Agenzia delle Entrate al quesito, pubblicato su Disabili.com clicca qui

     2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.

     3) fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è fiscalmente a carico dell’intestatario dell’auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).

SEMPLIFICAZIONI SULLE CERTIFICAZIONI

Riguardo alle certificazioni delle persone disabili, l'art. 4 del decreto legge n. 5/2012 ha introdotto importanti semplificazioni.

In particolare, è stato previsto che i verbali di accertamento dell’invalidità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli (nonché per il rilascio del contrassegno invalidi)

Pertanto, i nuovi certificati rilasciati dalle commissioni mediche integrate, oltre ad accertare lo stato di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità del soggetto, devono stabilire anche se sono soddisfatti:

• i requisiti richiesti dal Codice della Strada per poter richiedere il contrassegno di parcheggio per disabili, qualora ricorrano le condizioni per avere diritto a tale contrassegno

• i requisiti richiesti dalle norme fiscali per poter fruire delle agevolazioni per l’acquisto di veicoli.

Gli stessi certificati, a seconda del tipo di disabilità riscontrata, riportano che la persona è:

portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8, legge n. 449/1997)

• affetto da handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (art. 30, comma 7, legge 388/2000)

invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, della legge 388/2000)

sordo (art. n. 50 della legge 342/2000)

non vedente (art. n. 50 della legge 342/2000)

Le commissioni mediche rilasciano il certificato al disabile in due distinte versioni: la prima copia riporta le indicazioni sopra esposte in forma estesa, la seconda, invece, è rilasciata in versione “Omissis” (per motivi di privacy) e indica, nella parte relativa alle agevolazioni fiscali, i soli riferimenti normativi relativi al tipo di disabilità.

Per i certificati emessi ai sensi dell’art. 4 del decreto legge n. 5/2012, quindi, la detrazione è subordinata all’indicazione nei predetti certificati della norma fiscale di riferimento (in versione estesa oppure omissis). Per i verbali privi di questi riferimenti normativi, per accedere ai benefici fiscali il contribuente dovrà richiedere l’integrazione/rettifica del certificato emesso dalla Commissione medica integrata, a meno che dallo stesso certificato non sia possibile evincere inequivocabilmente la spettanza delle agevolazioni.

 ATTENZIONE

L’indicazione che il soggetto “è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”, ai sensi dell’art. 381 del D.P.R. n. 495 del 1992, attesta esclusivamente che lo stesso ha diritto al contrassegno di parcheggio per disabili. Tale attestazione non implica che il soggetto possieda anche i requisiti richiesti per poter fruire delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di veicoli. Tale circostanza può essere attestata solo dal richiamo alle specifiche norme fiscali.

La legge n. 114/2014, art. 25, comma 6 bis, ha stabilito che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura”.

Ciò premesso, i verbali con data di revisione successiva al 19 agosto 2014 (data di entrata in vigore della legge n. 114/2014) devono intendersi validi a tutti gli effetti anche dopo il superamento della data prevista per la revisione e fino all’avvenuto completamento dell’iter sanitario della revisione stessa. (Circolare Inps n. 127 del 2016).

 

  A T T E N Z I O N E 

In caso di trasferimento del veicolo prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%),  ad eccezione del caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

Viceversa, l’erede può cedere il veicolo ricevuto in eredità dalla persona disabile anche prima dei due anni dall’acquisto con Iva al 4%,

senza che questo comporti l’obbligo di dover versare la differenza d’imposta (risoluzione n. 136 del 28 maggio 2009).

 

QUANDO L’AUTO DEVE ESSERE ADATTATA

REGOLE PARTICOLARI PER I DISABILI CON RIDOTTE O IMPEDITE CAPACITA' MOTORIE, INDICATI AL PUNTO  4:

Per il disabile con ridotte o impedite capacità motorie (ma NON affetto da grave limitazione alla capacità di deambulazione) il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio di cui egli (anche se trasportato)  è affetto (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E).

La natura motoria della disabilità deve essere esplicitamente annotata sul certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica competente o da altre commissioni mediche pubbliche incaricate per il riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, eccetera. Nel caso in cui la patologia stessa escluda o limiti l’uso degli arti inferiori non è necessaria l’esplicita indicazione sul certificato della ridotta o impedita capacità motoria.

Non è necessario che il disabile fruisca dell’indennità di accompagnamento.

 N. B.: per questi disabili l'adattamento del veicolo è obbligatorio per ottenere le agevolazioni.

 

  A T T E N Z I O N E 

Nel caso di minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, egli potrà usufruire dell'aliquota Iva ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014).

Per quali veicoli

Oltre che per le auto e gli autocaravan/camper (per questi ultimi veicoli le agevolazioni sono solo ai fini della detrazione IRPEF), i disabili con ridotte capacità motorie ma non affetti da gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, possono godere delle agevolazioni anche sui seguenti veicoli:

    - motocarrozzette

    - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile.

Le categorie dei veicoli agevolabili sono riportate in dettaglio nella tabella su esposta.

  A T T E N Z I O N E 

Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

 L'adattamento del veicolo

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA) e/o al contributo ASL nella misura del 20%.

Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto “adattata” anche l’auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.

Gli adattamenti devono sempre risultare dalla carta di circolazione a seguito di collaudo effettuato presso gli uffici della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione. Essi possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida sia soltanto la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi.

Gli adattamenti al sistema di guida devono corrispondere a quelli prescritti dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida e spettano solo ai disabili con ridotte o impedite capacità motorie titolari di patente speciale.

Per i titolari di patente speciale si considera “adattato” anche il veicolo dotato di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.

Per le persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, titolari di patente speciale, la detrazione spetta a condizione che il veicolo sia adattato al sistema di guida o anche alla carrozzeria e alla sistemazione interna del veicolo, per consentire al disabile di guidare.

Per le persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ma non titolari di patente speciale, la detrazione spetta a condizione che gli adattamenti siano riferiti alla struttura della carrozzeria o alla sistemazione interna dei veicoli per consentire l’accompagnamento del disabile (per questi non è necessaria la prescrizione ma devono essere funzionali alla disabilità).

Tra gli adattamenti alla carrozzeria da considerare idonei si elencano, a titolo esemplificativo, i seguenti:

    - pedana sollevatrice ad azione meccanico/elettrico/idraulica;

    - scivolo a scomparsa ad azione meccanico/elettrico/idraulica;

    - braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrico/idraulica;

    - paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;

    - sportello scorrevole e/o sedile scorrevole/girevole, in grado di facilitare l’insediamento nell'abitacolo della persona disabile;

    - sistema di ancoraggio delle carrozzelle e cinture di sicurezza;

    - altri adattamenti non elencati, purché vi sia un collegamento funzionale tra l’handicap e la tipologia di adattamento.

NON può essere considerato “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional”, o l’applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente.

 Pertanto si ribadisce che:

    - Per i disabili titolari di patente speciale, gli adattamenti alla guida devono sempre essere prescritti dalle Commissioni mediche competenti;

    - Per i disabili trasportati (non titolari di patente speciale), gli adattamenti NON necessitano di alcuna prescrizione ma devono essere funzionali alla disabilità;

    - Gli adattamenti devono sempre essere annotati sulla carta di circolazione del veicolo  (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E)

 A T T E N Z I O N E

Tutti gli adattamenti del veicolo, sia quelli puramente necessari a consentire l'utilizzo del veicolo da parte del disabile ma NON obbligatori e sia quelli obbligatori ai fini delle agevolazioni, godono della detraibilità integrale del 19% della spesa ai fini IRPEF.

Il costo sostenuto per gli adattamenti NON obbligatori, può eccedere il tetto massimo di spesa prevista di € 18.075,99.

Il costo sostenuto per gli adattamenti obbligatori deve essere compreso nel tetto massimo di spesa prevista. L'eccedente non può essere detratto; nel caso si può ovviare all'inconveniente facendosi fare una fattura separata della spesa eccedente.

In in ambedue i casi è possibile richiedere anche il contributo del 20%, della spesa totale sostenuta per gli adattamenti, all'Asl di appartenenza.

Per saperne di più clicca qui

L’Iva agevolata per gli acquisti

È applicabile l’Iva al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a:

    - 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina.

    - 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.

L’Iva ridotta al 4% è applicabile anche:

    - all’acquisto contestuale di optional

    - alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata)

    - alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.

L’aliquota agevolata si applica solo per gli acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli è fiscalmente a carico (o per le prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti).

Restano esclusi dall’agevolazione, infatti, gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati (anche se specificamente destinati al trasporto di disabili).

L’Iva ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto).

E’ possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione.

Il beneficio non spetta, invece, se il veicolo è stato cancellato dal PRA perché esportato all’estero.

 A T T E N Z I O N E

Come previsto per la detrazione dall’Irpef, anche ai fini Iva è possibile fruire nuovamente dell’agevolazione per il riacquisto entro il quadriennio quando il primo veicolo acquistato con le agevolazioni fiscali è stato rubato e non ritrovato.

In questo caso, il disabile deve esibire al concessionario la denuncia di furto del veicolo e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal PRA.

 

 N. B.: l'acquisto di un'auto usata da un  privato non è soggetto a IVA, per cui l'agevolazione NON spetta.  Fonte: Fisco Oggi

Perdita dell’agevolazione

Se il veicolo è ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%),  tranne nel caso in cui  il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

Anche chi ha acquistato un veicolo per un disabile dichiarando che il disabile risultava fiscalmente a carico, ma che in seguito si scopre che non lo era. Ebbene, in tale circostanza non avendo diritto all’IVA agevolata, deve versare la differenza di imposta rispetto a quella già pagato all’atto dell’acquisto, come specificato dall’Agenzia delle Entrate nell’interpello n. 230 del 12 luglio 2019.

 

 A T T E N Z I O N E

L’erede può cedere il veicolo ricevuto in eredità dalla persona disabile anche prima dei due anni dall’acquisto con Iva al 4%,

senza che questo comporti l’obbligo di dover versare la differenza d’imposta (risoluzione n. 136 del 28 maggio 2009).

 

 N. B.: la risoluzione n. 306/E del 17/09/2002, chiarisce definitivamente che l'aliquota IVA al 4% non è applicabile alle riparazioni anche se straordinarie, ma solo sugli interventi di adattamento del veicolo e cioè manodopera, pezzi e parti staccate necessarie per l'operazione di adattamento e conseguenti riparazioni/manutenzioni degli stessi.

Gli obblighi dell’impresa

L’impresa che vende il veicolo con l’aliquota Iva agevolata deve:

    - Emettere fattura con l’indicazione, a seconda dei casi, che si tratta di operazione effettuata ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ovvero della legge 342/2000 o della legge 388/2000. Per le importazioni gli estremi della legge 97/86 devono essere annotati sulla bolletta doganale comunicare all’Agenzia delle entrate la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente.

    - La comunicazione va trasmessa all’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente, in base alla residenza dell’acquirente, entro 30 giorni dalla data della vendita o dell’importazione.

La documentazione

I disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma NON affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione, in aggiunta ai documenti indicati sopra (cioè per i veicoli non adattati) devono presentare:

      1) fotocopia della patente di guida speciale o fotocopia del foglio rosa “speciale” (solo per i disabili che guidano).  Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulta a carico;

     2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, in caso di prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti, come attestato dalla certificazione medica in possesso. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell’acquirente o del committente (se ricorre questa ipotesi);

     3) fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di disabile titolare di patente speciale oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E);

    4) copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni (sia da quelle per l’invalidità civile, per lavoro o di guerra), in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità, ma che NON si è nella condizione di handicap grave

Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.

RIEPILOGO AGEVOLAZIONI PER ACQUISTO VEICOLO

PERSONA CON DISABILITÀ

OBBLIGO ADATTAMENTO VEICOLO

CERTIFICAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA DISABILITÀ

con impedite o ridotte

capacità motorie

permanenti

SI

l’adattamento deve essere funzionale alla minorazione di tipo

 motorio di cui il disabile è affetto e

risultare dalla carta di circolazione.

Verbale della Commissione medica per l’handicap (legge n. 104/1992) o di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra. Nelle certificazioni deve essere esplicitata la natura motoria della disabilità ad eccezione del caso in cui la patologia stessa escluda o limiti l’uso degli arti inferiori

con grave limitazione

alla capacità

di deambulazione

NO

Verbale della Commissione medica per l’handicap (legge n. 104/1992) che attesti la grave e permanente limitazione della capacità di deambulazione o da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra che attesti la gravità della patologia e faccia esplicito riferimento all’impossibilità di deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore.

pluriamputato

NO

Verbale della Commissione medica per l’handicap (legge n. 104/1992) o da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra nella quale sia indicata la pluriamputazione e la gravità della minorazione

con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento

NO

Verbale di accertamento dell’invalidità emesso dalla Commissione medica pubblica dalla quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap psichico o mentale grave Riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (legge n.18/1980 e legge n.508/1988)

con sindrome di down

titolare dell’indennità di

accompagnamento

NO

Certificazione del medico di base che attesti che il soggetto è affetto da sindrome di down.

Riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (legge 18/1980 e legge n.508/1988)

non vedente

(ciechi totali, parziali,

ipovedenti gravi)

NO

Certificazione rilasciata dalla Commissione medica pubblica incaricata ai fini del riconoscimento della cecità o Verbale della Commissione medica per l’handicap (legge n. 104/1992) o di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra

Sordo

(sordità dalla nascita

o preverbale)

NO

Certificazione rilasciata dalla Commissione medica pubblica incaricata ai fini del riconoscimento della sordità o Verbale della Commissione medica per l’handicap (legge n. 104/1992) o di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra

 

Fonte: Agenzia delle Entrate - Agevolazioni fiscali per persone con disabilità (html) -  Guida alle agevolazioni per disabili (pdf) nel caso non si apra clicca qui 

                                                     Vedi anche: Aggiunte e modifiche nella guida aggiornata ottobre 2019 di Disabili.com  clicca qui 

                  Regione Piemonte: Guida alle agevolazioni fiscali e ai contributi regionali (pdf) - nel caso non si apra clicca qui

 

Aggiornato marzo 2020

Informahandicap – Tel.: 011 9710196 – Email: infohandicap@comune.carmagnola.to.it

 

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