QUANDO L’AUTO NON DEVE ESSERE ADATTATA

 

Come premessa, per far capire le difficoltà in cui ci si ritrova ogni volta che si è chiamati a dare una risposta certa e univoca a chi l'ha formulata, abbiamo scelto, tratto dalla rivista handiLex"Press n. 2/2009,  le seguenti considerazioni sulla certificazione sanitaria  fatte dalla FISH (Federazione  Italiana per il Superamento dell'Handicap) che le mette in evidenza molto bene:

(...) per ogni categoria sono previste documentazioni sanitarie diverse, con sovrapposizioni e complicazioni che creano disorientamento, confusione e - perché no? - qualche elusione. Senza dubbio, infatti, uno degli aspetti che generano maggiore confusione è la certificazione sanitaria che le persone sono chiamate a presentare per le agevolazioni fiscali sui veicoli (e non solo). Come si potrà notare di seguito, il Legislatore e l'Amministrazione finanziaria fanno sempre riferimento ai verbali di accertamento rilasciate da Commissioni pubbliche di accertamento (Aziende USL, principalmente, ma anche INPS, INAIL, Commissioni Mediche Ospedaliere).

Ancora: il Legislatore è spesso piuttosto approssimativo nell'individuazione della situazione "sanitaria" dei potenziali beneficiari: talvolta sono definiti invalidi, altre volte persone con handicap, altre volte riferendosi al senso comune, in altri casi adottando definizioni normative. Gli stessi verbali di Handicap - spesso richiesti come documentazione - previsti dall'articolo 3 della Legge 104/1992 sono diversi da Azienda USL all'altra e raramente consentono, fuor di ogni dubbio, di comprendere esattamente se la persona ha diritto o meno alle agevolazioni fiscali sui veicoli e, in subordine, se è obbligata o meno ad adattare il veicolo.

Da qui il segnale della FISH: quella complessità amministrativa può essere semplificata, nel rispetto del Cittadino, ma anche con garanzie per la corretta applicazione delle norme (...). Seguono una serie di argomentazioni con le relative soluzioni normative inequivocabili, proposte nella consulenza giuridica (per cui vige il silenzio assenso) rivolta alla Direzione Centrale Normativa e Contezioso dell'Agenzia delle Entrate, per tre questioni applicative (e anche di principio) connesse alle agevolazioni fiscali sui veicoli.

 

 ARGOMENTI CORRELATI:

ZTL E PERSONE DISABILI - GRATUITA' DEI PARCHEGGI NELLE ZONE BLU - COMUNIONE DEI BENI E INTESTAZIONE DEL VEICOLO - RIACQUISTO DEL VEICOLO NEL QUADRIENNO - CON PIU' DISABILI FISCALMENTE A CARICO E' POSSIBILE L'ACQUISTO DI PIU' AUTO NEL QUADRIENNIO - LA PATENTE SPECIALE PERMETTE DI GUIDARE TRATTORI AGRICOLI CON RIMORCHIO - L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO RICONOSCIUTA MA NON EROGATA, DA DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI AUTO - COME RICHIEDERE O RINNOVARE LA PATENTE SPECIALE

 

CHI NE HA DIRITTO

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti quattro categorie di disabili:

     1.  I non vedenti e sordomuti - titolari dell'indennità di accompagnamento - (art. n. 50 della legge 342/2000)

    2.  I disabili con handicap psichico o mentale - titolari dell’indennità di accompagnamento (è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità di accompagnamento, e non già l'erogazione della stessa, circolare n. 21/E/2010) e certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) o certificato d'invalidità purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa (circolare 21/E/2010),  però con un'importante avvertenza  come spiegato più sotto

    3.  I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni - con certificazione di Handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) - Oppure certificazione d'invalidità attestante specificatamentel’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore come spiegato più sotto

    4.  I disabili con ridotte o impedite capacità motorie. (per questa categoria di disabili  l'adattamento del veicolo è indispensabile,  come spiegato più sotto)

    I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 Aprile 2001 n. 138, individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi.

    I sordi, invece, devono far riferimento alla legge n. 381 del 26 maggio 1970 (circolare dell’Agenzia delle entrate n. 3/E del 2 marzo 2016), che all’art. 1, comma 2, recita testualmente “…si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva…”.

   I disabili di cui ai punti 2. e 3. sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, certificata con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap (di cui all’articolo 4 della citata legge 104/92) presso la Asl. Che si ha quando la minorazione fisica, psichica o sensorialestabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione – abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.

In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che causano una grave limitazione permanente della deambulazione.

 N. B.: per i disabili dei punti 1, 2 e 3 NON è necessario l'adattamento del veicolo.

 

  A T T E N Z I O N E 

Nel caso di minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, egli potrà usufruire dell'aliquota Iva ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014).

Per quali veicoli

Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite a seconda dei casi (vedi tabella a fondo pagina) oltre che agli autoveicoli, anche ai seguenti veicoli:

    - motocarrozzette;

    - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile.

    - autocaravan/camper (solo per la detrazione IRPEF del 19%)

  A T T E N Z I O N E  

Le agevolazioni previste sui veicoli utilizzati per la locomozione dei portatori di handicap, sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente dai beneficiari degli sconti fiscali.

La documentazione

Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni senza necessità di adattamento del veicolo, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA) è la seguente:

      1)  certificazione attestante la condizione di disabilità

        IMPORTANTE: l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23/04/2010 ha fornito le seguente precisazione sulla certificazione medica:

a) I portatori di handicap psichico o mentale, come previsto per le altre categorie di disabili, conservano il diritto a richiedere i benefici fiscali per l’acquisto di veicoli anche quando lo stato di handicap grave è attestato (invece che dalla commissione medica di cui all’art. 4 legge n. 104/1992) da un certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità, purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa.

        Non può essere considerata idonea, invece, la certificazione che attesta genericamente che la persona è invalida. Ad esempio, non si può ritenere valido un certificato contenente la seguente attestazione “…con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita”. In tal caso, infatti, anche se rilasciata da una commissione medica pubblica, la certificazione non consente di riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale.  Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) .

b) Alle persone affette da sindrome di Down, rientranti nella categoria dei portatori di handicap psichico o mentale, è ritenuta ugualmente valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base o pediatra (previa richiesta corredata da presentazione del "cariotipo", cioè di quell'esame che descrive l'assetto cromosomico di una persona) per richiedere le agevolazioni fiscali in sostituzione del verbale di accertamento emesso dalla Commissione prevista dall’art. 4 della legge n. 104 del 1992.

PERTANTO, è illegittimo da parte di chiunque non accettare tale documento.

  A T T E N Z I O N E  

Per quanto riguarda l'indennità di accompagnamento, la circolare ministeriale n. 21/E del  23/04/2010 precisa che è sufficiente il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento per usufruire delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli, ovvero il diritto alle agevolazioni non si perde qualora l'indennità non venga erogata perché il disabile, in alternativa, è ricoverato gratuitamente in un istituto di cura.

        IMPORTANTE: l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/E del 23/04/2010 ha fornito le seguente precisazione sulla certificazione medica:

I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati, come detto al punto precedente, possono documentare lo stato di handicap grave mediante una certificazione d'invalidità rilasciata da una commissione medica pubblica, attestante specificatamentel’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. È necessario, però, che il certificato d'invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia. Cosa che non sempre avviene.  Per cui, al fine di evitare equivoci e contestazioni, si consiglia di presentare comunque il certificato di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) .

     2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.

     3) fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è fiscalmente a carico dell’intestatario dell’auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).

  A T T E N Z I O N E 

Riguardo alle certificazioni delle persone disabili, il decreto legge n. 5/2012 ha introdotto importanti semplificazioni. In particolare, è stato previsto che:

• i verbali di accertamento dell’invalidità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli (nonché per il rilascio del contrassegno invalidi)

• le attestazioni medico legali - indispensabili per usufruire delle agevolazioni fiscali - possono essere sostituite dal verbale della commissione medica. Tale verbale deve essere presentato in copia e accompagnato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, resa dall’interessato.

Egli dovrà dichiarare, inoltre, che quanto attestato non è stato revocato, sospeso o modificato.

Per essere “fiscalmente a carico”, il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di € 2.840,51 o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni.  Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili.  Se si supera il tetto (quindi NON si è fiscalmente a carico di un familiare) è necessario, per beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa (fatture) siano intestati al disabile e non al famigliare.

  A T T E N Z I O N E 

In caso di trasferimento del veicolo prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%),  ad eccezione del caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

Infine, l’erede può cedere il veicolo ricevuto in eredità dalla persona disabile anche prima dei due anni dall’acquisto con Iva al 4%, senza che questo comporti l’obbligo di dover versare la differenza d’imposta. (risoluzione n. 136 del 28 maggio 2009).

 

QUANDO L’AUTO DEVE ESSERE ADATTATA

REGOLE PARTICOLARI PER I DISABILI INDICATI AL PUNTO  4:

    I disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma NON affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio di cui il disabile - anche se trasportato - è affetto (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E).

La natura motoria della disabilità deve essere esplicitamente annotata sul certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica presso la ASL di cui all’articolo 4 della legge 104/92 o anche da parte di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità. Non è necessario che il disabile fruisca dell’indennità di accompagnamento.

 N. B.: per questi disabili l'adattamento del veicolo è obbligatorio per ottenere le agevolazioni.

 

  A T T E N Z I O N E 

Nel caso di minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, egli potrà usufruire dell'aliquota Iva ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014).

Per quali veicoli

Oltre che per le auto e gli autocaravan/camper (per questi ultimi veicoli le agevolazioni sono solo ai fini della detrazione IRPEF), i disabili con ridotte capacità motorie ma non affetti da gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, possono godere delle agevolazioni anche sui seguenti veicoli:

    - motocarrozzette

    - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile.

Le categorie dei veicoli agevolabili sono riportate in dettaglio nella tabella a fondo pagina.

  A T T E N Z I O N E 

Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

 L'adattamento del veicolo

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA).

Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto “adattata” anche l’auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.

Gli adattamenti, che devono sempre essere annotati sulla carta di circolazione del veicolo (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E), possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo per mettere il disabile in condizione di accedervi. A titolo esemplificativo possono consistere:

1) nella pedana sollevatrice ad azione meccanico-elettrico-idraulica;

2) nello scivolo a scomparsa ad azione meccanico-elettrico-idraulica;

3) nel braccio sollevatore ad azione meccanico-elettrico-idraulica;

4) nel paranco ad azionamento meccanico-elettrico-idraulico;

5) nello sportello scorrevole e sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l’accesso del disabile nell’abitacolo;

6) nel sistema di ancoraggio delle carrozzelle e cinture di sostegno;

7) nella modifica dei comandi di guida (come prescritti dalle commissioni mediche di cui all’art. 119 del decreto l.vo n. 285 del 1992);

8) nel cambio automatico (purché prescritto dalle commissioni di cui al punto precedente).

- alle prestazioni rese da officine per adattare i veicoli, anche usati, secondo le esigenze personali degli invalidi.

- alle cessioni degli accessori e strumenti, aventi connessione funzionale con l’invalidità, montanti sui veicoli di cui si tratta.

Pertanto, NON dà luogo ad “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional” già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente.

Infine ribadiamo che:   Gli adattamenti devono sempre essere annotati sulla carta di circolazione del veicolo   (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E)

 A T T E N Z I O N E

Tutti gli adattamenti del veicolo, sia quelli puramente necessari a consentire l'utilizzo del veicolo da parte del disabile ma NON obbligatori e sia quelli obbligatori ai fini delle agevolazioni, godono della detraibilità integrale del 19% della spesa ai fini IRPEF.

Il costo sostenuto per gli adattamenti NON obbligatori, può eccedere il tetto massimo di spesa prevista di € 18.075,99.

Il costo sostenuto per gli adattamenti obbligatori deve essere compreso nel tetto massimo di spesa prevista. L'eccedente non può essere detratto; nel caso si può ovviare all'inconveniente facendosi fare una fattura separata della spesa eccedente.

In in ambedue i casi è possibile richiedere anche il contributo del 22%, della spesa totale sostenuta per gli adattamenti, all'Asl di appartenenza.

Per saperne di più clicca qui

L’Iva agevolata per gli acquisti

Per i disabili con ridotte capacità motorie che però NON risultino affetti da gravi limitazioni della capacità di deambulazione, si applicano le seguenti regole:

     1) l’acquisto può riguardare – oltre agli autoveicoli elencati nella tabella a fondo pagina – anche motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile;

      2) i veicoli devono essere adattati prima dell’acquisto (o perché così prodotti in serie o per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dallo stesso rivenditore) alla ridotta capacità motoria del disabile;

      3) il diritto all’Iva agevolata al 4% riguarda anche le prestazioni rese da officine per adattare i predetti veicoli, anche non nuovi di fabbrica, e i relativi acquisti di accessori e strumenti.

 N. B.: la risoluzione n. 306/E del 17/09/2002, chiarisce definitivamente che l'aliquota IVA al 4% non è applicabile alle riparazioni anche se straordinarie, ma solo sugli interventi di adattamento del veicolo e cioè manodopera, pezzi e parti staccate necessarie per l'operazione di adattamento e conseguenti riparazioni/manutenzioni degli stessi.

Gli obblighi dell’impresa

L’impresa che vende accessori e strumenti relativi ai veicoli adattati, ovvero che effettua prestazioni di servizio con l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4%, deve emettere fattura (anche quando non richiesta dal cliente) con l’annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97 (nella vendita di accessori o nelle prestazioni da parte di officine è sufficiente menzionare la legge 449/97), ovvero della legge 342/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale.

La documentazione

I disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma NON affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione, in aggiunta ai documenti indicati sopra (cioè per i veicoli non adattati) dovranno presentare:

      1) fotocopia della patente di guida speciale o fotocopia del foglio rosa “speciale” (solo per i disabili che guidano).

N. B.: Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulta a carico;

     2) ai soli fini dell’agevolazione IVA, in caso di prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti, come attestato dalla certificazione medica in possesso. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell’acquirente o del committente (ove ricorra questa ipotesi);

Per essere “fiscalmente a carico”, il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di € 2.840,51 o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni.  Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento) gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili.  Se si supera il tetto (quindi NON si è fiscalmente a carico di un familiare) è necessario, per beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa (fatture) siano intestati al disabile e non al famigliare.

     3) fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di disabile titolare di patente speciale oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria (circolare 31 luglio 1998, n. 197/E);

    4) copia della certificazione di handicap oppure di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni (sia da quelle per l’invalidità civile, per lavoro o di guerra), in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità, ma che NON si è nella condizione di handicap grave

Nell’ipotesi di acquisto nel quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal Pra.

  A T T E N Z I O N E 

In caso di trasferimento del veicolo prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%),  ad eccezione del caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

Infine, l’erede può cedere il veicolo ricevuto in eredità dalla persona disabile anche prima dei due anni dall’acquisto con Iva al 4%, senza che questo comporti l’obbligo di dover versare la differenza d’imposta. (risoluzione n. 136 del 28 maggio 2009).

COME INDIVIDUARE IL DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI

Per individuare il diritto alle agevolazioni fiscali e le condizioni per accedervi (adattamento dei veicoli, obbligatorio o meno) è strettamente necessario che dai verbali di invalidità o di handicap risulti l’espresso riferimento alle fattispecie previste dal legislatore.

I verbali di invalidità e di handicap hanno raggiunto una strutturazione consolidata che consente più agevolmente questa analisi grazie all’adozione di più omogenee definizioni.

“Persona con ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, legge 449/1997)”:

con questa indicazione nel verbale di invalidità o di handicap, la persona ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a  condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile  al trasporto di persone con disabilità; in alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida.

“Persona affetta da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”:

in questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

“Persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”:

anche in questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

Requisito medico richiesto

REQUISITO MEDICO LEGALE

BENEFICIO

VERBALE

  - Invalidità con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (Dpr n. 495/1922 - art. 381)

  - non vedenti (art. 12 Dpr n. 503/1996)

contrassegno

invalidi

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità / sordità

  handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8 legge n. 449/1997)

benefici per veicoli

con adattamento

handicap

  handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento

  (art. 30, comma 7, legge 388/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile

  grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni

  (art. 30, comma 7, legge 388/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità

  non vedenti (art. n. 50 della legge 342/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

invalidità civile / handicap /

disabilità /cecità

  sordità (art. n. 50 della legge 342/2000)

benefici per veicoli

senza

adattamento

sordità

CATEGORIE DI VEICOLI AGEVOLATI

Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite, a seconda dei casi, ai seguenti veicoli:

  autovettura (*)

  Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente.

  autoveicoli per il trasporto promiscuo (*)

  Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione

  elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti,

  compreso quello del conducente.

  autoveicoli specifici (*)

  Veicoli destinati al trasporto  di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati

  dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.

  autocaravan (*) (1)

  Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di

  7 persone al massimo, compreso il conducente.

  motocarrozzette

  Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del

  conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria.

  motoveicoli per trasporto promiscuo

  Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello

  del conducente.

  motoveicoli per trasporti specifici

  Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati

  dall'essere muniti permanentemente di speciali atrezzature relative a tale scopo.

(*) Per i non vedenti e sordomuti le categorie di veicoli agevolati sono solo quelle con l'asterisco.

(1) Per questi veicoli è possibile fruire soltanto della detrazione IRPEF del 19%.

 A T T E N Z I O N E

NON è agevolabile l'acquisto di quadricicli leggeri, cioè delle "minicar" che possono essere condotte senza patente.

Per l’acquisto di veicoli elettrici spetta la detrazione Irpef ma NON l’aliquota Iva ridotta, in quanto la relativa normativa subordina quest’ultima agevolazione alla cilindrata del veicolo.

La detrazione spetta, inoltre, per l’acquisto di veicoli ibridi, modelli composti da due motori, uno termico e uno elettrico, che lavorano o alternati o combinati a seconda delle esigenze di potenza e di velocità. Per l’acquisto di tali veicoli è possibile beneficiare dell’aliquota Iva ridotta a condizione che la cilindrata del motore termico sia fino a 2.000 centimetri cubici, se lo stesso è alimentato a benzina, e a 2.800 centimetri cubici, se è alimentato a diesel.

 

Fonte: Agenzia delle Entrate - Informazioni generali Agevolazioni per persone con disabilità 

                                                     Guida alle agevolazioni per disabili (pdf) nel caso non si apra clicca qui per aprire la pagina delle guide.

                 Regione Piemonte - Guida alle agevolazioni fiscali e ai contributi regionali (pdf) - nel caso non si apra clicca qui

 

Aggiornato novembre 2019

Informahandicap – Tel.: 011 9710196 – Email: infohandicap@comune.carmagnola.to.it

 

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