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AGEVOLAZIONE IVA
Aliquota agevolata per i mezzi di ausilio
Si applica l’aliquota IVA agevolata del 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili elencati di seguito (vedi anche la nota (8) del Quadro riassuntivo delle agevolazioni sulle spese):
protesi e ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti (compresi pannoloni per incontinenti, traverse, letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici, materassi ad aria collegati a compressore alternativo, cuscini jerico e cuscini antidecubito per sedie a rotelle o carrozzine da comodo, cateteri, ecc., ceduti per essere utilizzati da soggetti per i quali sussista apposita documentazione probatoria in ordine al carattere permanente della menomazione);
apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico/chirurgiche), oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili), oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre;
apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità;
poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala ed altri mezzi simili adatti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche (ovvero il contratto di manutenzione).
Aliquota agevolata per i sussidi tecnici informatici
L’aliquota IVA agevolata al 4% si applica ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap di cui all’articolo 3 della legge 104/92. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati. Deve inoltre trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate (o anche impedite) da menomazioni PERMANENTI di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità:
a) facilitare
la comunicazione interpersonale
l’elaborazione scritta o grafica
il controllo dell’ambiente
l’accesso all’informazione e alla cultura
b) assistere la riabilitazione
Sono tali ad esempio: il fax, computer, modem, schermo a tocco, tastiera espansa, telefono viva voce, ecc.
Per fruire dell’aliquota ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente documentazione(*):
Certificato di Invalidità Civile o in alternativa di Handicap (Legge 104/92), rilasciato dalla competente ASL, attestante l’esistenza di un’invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio)
Specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico informatico;
A T T E N Z I O N E
Senza la prescrizione autorizzativa non può mai essere concessa l'IVA agevolata. Chi la concede, "accontentandosi" magari del solo Certificato di Invalidità o di Handicap, commette un illecito che è sanzionabile, in caso di controllo, dagli organi competenti
Cosa deve richiedere il commerciante al disabile o al suo familiare?
Originale o copia autenticata di un certificato attestante l’invalidità funzionale permanente; si tratta del comune certificato di Invalidità Civile o di Handicap rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale competente; il documento può anche non essere recente; è bene ricordare che l’agevolazione spetta solo nel caso di disabilità motoria, del linguaggio o sensoriale (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio).
Prescrizione autorizzativa di un medico specialista dell’ASL di appartenenza; tale documento deve precisare che il prodotto per cui si chiede l’agevolazione è effettivamente necessario a quel disabile per migliorare o garantire la sua possibilità di integrazione o autonomia personale. Non è accettabile una certificazione rilasciata da medici, anche se specialisti, non dipendenti dall’ASL; anche se non espressamente previsto dalla normativa, è opportuno farsi rilasciare dall’acquirente una dichiarazione (firmata in carta semplice) in cui si attesti di avere i titoli per godere dell’agevolazione IVA.
Infine, Sulla relativa fattura va riportata la seguente annotazione: “Aliquota IVA al 4% ai sensi dell’articolo 1 e 2, comma 9, del Decreto-Legge 31 Dicembre 1996, n. 669 (convertito dalla Legge 28 Febbraio 1997, n. 30)”.
Fonte: handylex
DETRAZIONE IRPEF
Le spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici, danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% per l’intero ammontare (cioè senza togliere la franchigia di € 129,11).
La detrazione del 19% per l’intero ammontare spetta anche al familiare del disabile se questi risulta fiscalmente a carico.
La documentazione da conservare per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari, è la seguente:
Fatture, ricevute o quietanze.
Certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità d’integrazione del soggetto riconosciuto potatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 e 4 della legge 104/92.
(*) Modulo per l’autocertificazione predisposto dall’Agenzia delle Entrate, cliccare qui.
Fonte: Agenzia delle Entrate - Guida alle agevolazioni per disabili
Impaginazione: Inférmahandicap Comune di Carmagnola. - Aggiornato al 05/01/2011