NUOVA PROCEDURA PER LE DOMANDE DI INVALIDITA’ CIVILE, HANDICAP, DISABILITA', RICORSI E AGGRAVAMENTO

 

 A  T  T  E  N  Z  I  O  N  E

L’INPS, dal 1 gennaio 2010, ha l’onere di raccogliere tutte le domande di accertamento di invalidità, handicap e disabilità (nonché di ricorso e aggravamento), al posto delle Aziende Usl (articolo 20 comma 3 della Legge 3 agosto 2009, n. 102, di conversione del Decreto Legge 78/2009).

Per conoscere gli aggiornamenti in proposito clicca qui e qui

 

INNOVAZIONI

Dal 1° gennaio 2010 il processo di accertamento sanitario di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap, disabilità, ricorso e aggravamento è caratterizzato dai seguenti elementi di novità:

NUOVA PROCEDURA ON-LINE

Sul sito www.inps.it sarà disponibile la nuova procedura cui ogni utente autorizzato potrà accedere - ai vari livelli - tramite PIN per la consultazione o la gestione delle fasi di propria competenza. Gli utenti autorizzati all'accesso sono:

RICHIESTA DEL PIN DA PARTE DEL CITTADINO

Per ottenere il PIN il cittadino potrà farne richiesta telefonando al Contact Center INPS (803164) o direttamente sul sito dell'INPS, sezione dei Servizi on-line (inserendo i dati richiesti saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà successivamente recapitata per posta ordinaria). I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte perché l'Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS portando con sé un documento d'identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria. Per i minori non ancora in possesso del documento d'identità è sufficiente esibire il codice fiscale o la tessera sanitaria.

DOMANDA

L'art. 20 riguarda sia le domande di accertamento delle minorazioni civili (invalidità, cecità e sordità) che le domande di accertamento dell'handicap (L. 104/1992) che quelle per la disabilità (L. 68/1999). La disposizione presuppone che esistano una rete e una modalità di comunicazione uniformi su tutto il territorio nazionale che consentano il passaggio dei dati in tempo reale (comma 3).

A tal fine è stata prevista la realizzazione di un'applicazione - che sarà disponibile sul sito www.inps.it - prelevabile dal cittadino o dagli Enti di patronato. L'applicativo gestionale contiene i moduli in formato elettronico da utilizzare per la presentazione delle domande, la compilazione dei certificati, la redazione dei verbali sanitari.

La presentazione della domanda si articola in due fasi:

1. la compilazione del certificato medico (digitale);

2. la presentazione telematica all'INPS direttamente da parte del cittadino, tramite Patronato o tramite le associazioni di categoria dei disabili.

Per poter compilare la certificazione medica on-line, i medici dovranno essere abilitati (msg. 29389 del 16/12/2009, 29472 del 17/12/2009 e 29596 del 18/12/2009). L'abilitazione sarà rilasciata dall'INPS su richiesta dei singoli medici. Il modulo di richiesta di abilitazione ai servizi telematici, debitamente compilato e sottoscritto dal medico, deve essere presentato direttamente agli uffici INPS. L'Istituto, quindi, rilascerà un PIN che consentirà al medico certificatore di utilizzare la procedura nella parte relativa alla certificazione sanitaria.

Completata l'acquisizione del certificato medico, il sistema genera una ricevuta con un numero di certificato, che il medico stesso consegna al richiedente affinché lo utilizzi per l'abbinamento della certificazione medica alla domanda. A T T E N Z I O N E Il certificato medico, deve essere abbinato alla domanda entro il tempo massimo di 90 (novanta) giorni (messaggio INPS 28110/2010): se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

 Ecco in dettaglio la procedura nel caso in cui si voglia inviare personalmente la domanda:

A. Il cittadino deve munirsi del PIN richiedendolo direttamente sul sito dell’INPS (www.inps.it), sezione Servizi on-line (saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà recapitata per posta ordinaria), oppure al Contact Center INPS (803164). I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte, perché l’Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS esibendo un documento d’identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria (per i minorenni sprovvisti del documento d’identità basta il codice fiscale o la tessera sanitaria).

B. Il cittadino ottenuto il PIN si collega al sito internet e, inserendolo, accede alla procedura di presentazione telematica della domanda, dove inserirà i dati della stessa abbinando il numero di certificato telematico rilasciato dal medico certificatore. Solo se completata in tutte le sue parti la domanda sarà acquisita e la procedura emetterà una ricevuta stampabile. Ribadiamo che dalla data di trasmissione effettuata dal medico certificatore, la domanda deve essere presentata entro 90 (novanta) giorni (messaggio INPS 28110/2010): se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

Infine, il cittadino in possesso del PIN, a prescindere da dove ha presentato la domanda, può seguirne tutto l’iter direttamente sul sito dell’INPS.

La sezione domanda, da compilare a cura del cittadino o degli Enti di patronato, deve contenere:

La procedura consente l'invio della domanda solo se completa in tutte le sue parti. Ad invio correttamente avvenuto il sistema rilascia ricevuta (stampabile) dell'accettazione della domanda contenente:

Al fine di consentire la definizione delle date di visita contestualmente alla presentazione della domanda, l'INPS mette a disposizione delle ASL un sistema di gestione di un'agenda appuntamenti per la calendarizzazione delle visite e di invito a visita. Pertanto nella ricevuta, come valore aggiunto, è presente la data di convocazione a visita .

Il cittadino può, in caso di impedimento, modificare la data di visita proposta dal sistema una sola volta ed entro limiti di tempo predefiniti. Se assente alla visita, verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa.

Tutto il processo amministrativo e sanitario, nonché lo stato di lavorazione della domanda successivamente alla conclusione della fase sanitaria sarà consultabile dal cittadino o dagli Enti di patronato direttamente sul sito www.inps.it, attraverso un PIN rilasciato dall'Istituto.

ACCERTAMENTO SANITARIO

L'istante viene visitato dalla Commissione Medica ASL integrata dal medico INPS.

L'istante può, qualora sussistano le condizioni per richiedere la visita domiciliare, attraverso il proprio medico abilitato, richiedere visita domiciliare. Infatti il medico, in questo caso, compila ed invia (sempre per via telematica, collegandosi al sito dell'INPS) il certificato medico di richiesta visita domiciliare, almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale. Il Presidente della Commissione si pronuncia in merito alla certificazione e dispone o meno la visita domiciliare.

FUNZIONE DI CONCESSIONE DELLE PROVVIDENZE ECONOMICHE

La concessione delle provvidenze economiche è espressamente attribuita alle Regioni dall'articolo 130 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Con accordo quadro tra il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, vengono disciplinate le modalità attraverso le quali sono affidate all'INPS le attività relative all'esercizio delle funzioni concessorie per l'invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità. Per i verbali che possono dare diritto ad un riconoscimento economico, l'interessato viene invitato a completare, l'inserimento dei dati necessari per l'accertamento dei requisiti socio-economici e della modalità di pagamento richiesta.

Sulla scorta dei dati comunicati, gli uffici INPS competenti effettueranno i controlli amministrativi e reddituali e, se viene riconosciuto il diritto, procederanno alla liquidazione della prestazione economica. All'interessato verrà inviata comunicazione di erogazione o reiezione della prestazione.

I NUOVI RICORSI

Avverso il mancato riconoscimento sanitario è ammesso il solo ricorso in giudizio entro 180 giorni - a pena di decadenza - dalla notifica del verbale sanitario. Le recenti innovazioni non prevedono l'introduzione del ricorso amministrativo né di altre forme di contenimento del contenzioso.

La recente normativa introduce la qualificazione dell'Inps come unico legittimato passivo. L'INPS diventa unica controparte nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali.

Nel caso in cui il Giudice nomini un consulente tecnico d'ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell'INPS. Il consulente nominato ha l'obbligo, a pena di nullità, di inviare apposita comunicazione sull'inizio delle operazioni peritali al direttore della sede provinciale dell'INPS competente (comma 5). Per approfondimenti clicca qui e qui

L’AGGRAVAMENTO

Chi ha ottenuto il riconoscimento dell'invalidità civile può presentare richiesta di aggravamento seguendo il medesimo iter fin qui illustrato.

Qualora sia stato prodotto ricorso gerarchico avverso il giudizio della commissione preposta all'accertamento della invalidità e delle condizioni visive, le domande di aggravamento sono prese in esame soltanto dopo la definizione del ricorso stesso. Non è possibile quindi presentare richiesta di aggravamento se già si è avviato un procedimento di ricorso.

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La Legge 18 giugno 2009, n. 69 contiene un brevissimo articolo – il 56 – che riguarda le domande per il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità, spettanti agli invalidi civili.

L’articolo estende a queste domande le regole della Legge 222/1984, art. 11, che vieta la presentazione di nuove domande di accertamento dello stato invalidante – per le stesse prestazioni – “fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso in sede amministrativa o, nel caso di ricorso in sede giudiziaria, fino a quando non sia intervenuta sentenza passata in giudicato”.

Ciò significa che l’interessato non può presentare una nuova domanda di accertamento e/o di aggravamento, se ha presentato ricorso davanti al giudice o se non ha ancora ricevuto ufficialmente il verbale di accertamento dall’ASL o dall’INPS.

Per saperne di più clicca qui

 

VISITE DI REVISIONE E CERTIFICATI “A SCADENZA”

L’indicazione riguarda tutti quei casi in cui nei verbali sia già stata prevista una revisione successiva.

La Circolare INPS 131/2009 precisa che “le prestazioni per le quali sono già indicate negli archivi dell’Istituto le date di scadenza, verranno caricate in automatico nella procedura INVCIV2010 e potranno quindi essere gestite interamente con il nuovo iter procedurale. La programmazione dei calendari di visita dovrà ovviamente essere effettuata dall’ASL. Atteso che dalle procedure di revisione sono esclusi i soggetti di cui al DM 02/07/2007, il medico INPS che integra la Commissione medica, avrà cura di esaminare gli atti contenuti nel fascicolo sanitario della ASL relativamente ai soggetti portatori delle patologie ricomprese nel citato DM, al fine di escludere ogni ulteriore accertamento.”

 A  T  T  E  N  Z  I  O  N  E

Si suggerisce a chi sia in possesso di un verbale (di invalidità o di handicap) a scadenza, di rivolgersi comunque alla propria Azienda USL per avere conferma della procedura adottata e dei tempi di attesa. Ricordiamo, infatti, che alla scadenza del verbale, decadono tutte le prestazioni economiche e i benefici (ad esempio, permessi e congedi lavorativi) precedentemente concessi.

 

Fonte: INPS documento Invalidità Civile e http://www.handylex.org/schede/accertaic.shtml

 

Aggiornato febbraio 2019

Informahandicap – Tel.: 011 9710196 – Email: infohandicap@comune.carmagnola.to.it

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